Parrocchia Natale del Signore

 

n° 47 aprile 2006

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Vita della Chiesa

CHIESA NEL MONDO

Martiri per la fede

Il rapporto Fides sui missionari nel mondo segnala, per il 2005, 26 uccisioni di sacerdoti, suore e laici. Le vittime italiane sono quattro: monsignor Luigi Locati in Kenia, don Giuseppe Bessone di Pinerolo in Brasile, padre Angelo Redaelli in Congo e don Ignazio Barra in India.

Il maggior numero di vittime si è avuto in America Latina, con al primo posto la Colombia.

Il 2006 ha già fatto registrare l’uccisione di don Andrea Santoro, parroco di Trabzon, l’antica Trebisonda.

Proprio in Turchia, Paese che amava profondamente, don Andrea Santoro coltivava il sogno di incoraggiare il dialogo tra le religioni ed aveva per questo deciso di aprire ai musulmani le porte della sua parrocchia. Aveva anche fondato l’associazione culturale “Finestra per il Medioriente”.

Nel 2000 aveva lasciato una bella parrocchia di Roma con una scelta coraggiosa e controcorrente: abbandonare il cuore della cattolicità e partire per tenere viva la presenza di una minuscola comunità cristiana.

È stato ucciso, il 5 febbraio scorso, a 61 anni, da un ragazzo di sedici anni con un colpo di pistola, mentre era in preghiera inginocchiato davanti all’altare.Tra le tante cose dette e scritte su di lui colpiscono la frase “era straordinario nell’ordinario” e la testimonianza di don Palma, suo collaboratore a Roma: “la sua missione era quella del dialogo interconfessionale e interreligioso. Sempre attivo nell’organizzare conferenze, meeting con islamici, ebrei, voleva capire il loro punto di vista andando sul luogo: un vero e proprio prete di frontiera.

Nell’udienza generale dell’8 febbraio il Papa ha ricordato con commozione don Andrea auspicando che il sacrificio di questo coraggioso servitore del Vangelo contribuisca al dialogo tra le religioni e alla pace.

L’auspicio del Papa è subito diventato realtà nell’immediata possibilità di un importante evento: alla vigilia del funerale di don Andrea Santoro, il presidente della Turchia Ahmet Necdet Sezer ha rivolto al Papa l’invito per una visita ufficiale di Stato: e così,  dopo Paolo VI (1967) e Giovanni Paolo II (1979), anche papa Benedetto XVI andrà in Turchia e incontrerà il patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I.

      ***

Per rendere omaggio a don Andrea Santoro e a tutti i missionari nel mondo riportiamo qui le parole di un grande vescovo brasiliano dom Helder Càmara:

Partire è uscire da sé

«Partire è smettere di girare attorno a noi, come se fossimo al centro del mondo.

Partire è non lasciarsi chiudere dal piccolo mondo a cui apparteniamo: l'umanità è più grande, ed è essa che dobbiamo servire.

Partire è aprirci agli altri, scoprirli, farci loro incontro, aprirci alle idee, anche quelle diverse, significa avere il fiato di un buon camminatore.

Un buon camminatore sa che il grande viaggio è quello della vita.

Beato chi si sente eterna­mente in viaggio e in ogni prossimo vede un compagno desiderato.

Un buon camminatore si preoccupa dei compagni stanchi. Li prende dove li trova.

Li ascolta con amore, ridà loro coraggio per il cammino.

Partire è mettersi in marcia. E’ aiutare gli altri a cominciare la stessa marcia per costruire un mondo più giusto ed umano».