Parrocchia Natale del Signore

 

n° 49 ottobre 2006

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-Editoriale
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-Don Romolo si racconta
-cronache e appuntamenti
  Pellegrinaggio da batticuore
  Giornata comunitaria
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-i passi della missione
  Anziani una risorsa per tutti
  Chissà perchè
-per crescere nella fede
    Anno liturgico      
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      Sogno di una Messa...
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 Il convegno di Verona:
 un cammino della speranza
 per la promozione del laicato
 il Papa ha detto
 dalla diocesi
 dalla parrocchia
-invito alla lettura
-verbale del CPP

 

Cronache e appuntamenti

Pellegrinaggio da batticuore

   Il titolo l’ho preso dal pensiero con cui don Romolo ha aperto il numero speciale di “Chiesa qui oggi” uscito nel maggio scorso, in occasione del pellegrinaggio ad Arezzo e nel Casentino.
   Iniziando così l’itinerario di fede in compagnia di tanti volti amici e di qualche viso nuovo, mi sono detta: “Guarda sempre tutto con gli occhi, ma soprattutto con il cuore”. E così fin dal primo giorno mi sono divertita a registrare i miei battiti cardiaci.
   Il primo batticuore l’ho provato ad Arezzo quando, uscendo dalle Logge del Vasari, mi è apparsa Piazza Grande: un palcoscenico meraviglioso dove storia, arte e religione si fondono mirabilmente.


   E che dire di quando, entrando nella piccola chiesa di San Domenico, il mio sguardo si è posato sul Crocifisso del Cimabue? Sì, un altro batticuore dolcissimo e commosso!

 

Quando poi a Monterchi ci siamo trovati tutti attorno allo stupendo affresco della Madonna del Parto, non un batticuore, ma una vera e propria fibrillazione.
   Il cuore si è fatto sentire anche all’Eremo de La Verna, nel buio e nel freddo della grotta che diede riparo a San Francesco. A Camaldoli, invece, è stato l’incontro con due carissimi amici di Montecatini Terme a farmi andare il cuore all’impazzata.
   Ricordo anche un batticuore particolare, di rabbia e di sdegno quando, visitando la chiesa di San Francesco a Lucignano, ho notato ben cinque altari privi di tele e la statua della Vergine senza il Bambino Gesù. I ladri non si fermano davanti a nulla e a nessuno!
   Ci sono stati altri momenti e altri luoghi in cui il cuore è stato protagonista; l’ultimo quando all’orizzonte, lontana e in un cielo pieno di stelle, mi è apparsa la Basilica di Superga. Ero a casa! I giorni felici erano volati via troppo in fretta ed ora il mio cuore poteva tornare alla... normalità.

Maria Antonietta Callegari