Parrocchia Natale del Signore

 

n° 49 ottobre 2006

-Pagina iniziale

-Sommario
-Dal taccuino del parroco
-Editoriale
-Altre novità
-Don Romolo si racconta
-cronache e appuntamenti
  Pellegrinaggio da batticuore
  Giornata comunitaria
  Anniversari di matrimonio
-i passi della missione
  Anziani una risorsa per tutti
  Chissà perchè
-per crescere nella fede
    Anno liturgico      
    Avvento 
-forum
      Sogno di una Messa...
      La gioia
      Santi e santità
-brani per riflettere
-arte e fede
   Il polittico delle grazie
   San Francesco
-campus
-a proposito di ...
    New age
    Gesti e significati
-la finestra di d. Seba
-vita della Chiesa
 Il convegno di Verona:
 un cammino della speranza
 per la promozione del laicato
 il Papa ha detto
 dalla diocesi
 dalla parrocchia
-invito alla lettura
-verbale del CPP

 

EDITORIALE

Questo numero di Chiesa Qui Oggi è un po’ speciale: non solo è la prima uscita del nuovo anno pastorale, ma è anche “padrino” di non poche novità da portare a… felice debutto.

   Il nuovo anno pastorale

   Uno degli obiettivi principali dell’attività pastorale è senza dubbio guidare la comunità a vivere e comprendere, nella grande ricchezza dei loro significati, tutti gli eventi che caratterizzano e scandiscono l’anno liturgico. Ci è sembrato pertanto importante proporvi un approfondimento su Anno liturgico e Avvento, attraverso due suggestive riflessioni di Régine du Charlat.
   Il fatto poi che questo numero esca un po’ prima della festa d’Ognissanti, un po’ dopo quella dedicata a san Francesco d’Assisi, e in quasi perfetta coincidenza con il 15° anniversario dell’ingresso di don Romolo come nostro nuovo parroco, ci ha suggerito un significativo trittico:
l’intervista a don Romolo, la sintetica biografia di san Francesco, la riflessione sulla santità.

L’intervista a don Romolo, pensata per l’occasione di un anniversario così importante, vuole essere un nostro omaggio a lui, come gesto di sincera riconoscenza e di grande affetto di tutta la comunità; ma certamente è anche un regalo che lui fa a tutti noi, mostrandosi “a cuore aperto”, come si fa con gli amici veri. Lo ringraziamo, augurandogli ogni bene.
   Santità è una parola che mette in soggezione, perché subito fa pensare ai grandi santi canonizzati, modelli “belli e impossibili” di ogni virtù, lontani anni luce dalla nostra quotidianità. Noi  però dobbiamo renderci conto che esiste anche una santità possibile, alla nostra portata: una piccola virtuale aureola potrebbe posarsi anche sopra la nostra testa, se soltanto decidessimo di impegnarci un po’ di più nel cercare l’attuazione di qualcuna delle nostre positive potenzialità.
   Dalla santità alla gioia il passo è veramente breve; infatti, i grandi santi hanno fatto proprio della gioia un serio impegno di testimonianza. Diceva madre Teresa: “Una sorella piena di gioia predica anche senza predicare”; e aggiungeva: “La santità è accettare Dio con un sorriso, sempre e in ogni luogo”.
   Ma in quali termini oggi noi possiamo parlare di gioia, intesa come dovere verso Dio, verso gli altri e verso noi stessi? Se ci tormentiamo nella tristezza, che figli di Dio siamo?
   Per trovare qualche risposta abbiamo cercato, a modo nostro, di riflettere sull’argomento.

   Le novità

   Poiché riteniamo che ogni tentativo di rinnovamento del nostro giornale  - con l’introduzione di nuovi temi, l’apertura di nuove rubriche, il contributo di nuovi collaboratori  -  sia sempre occasione di arricchimento per questo strumento di comunicazione che, per essere veramente al servizio della comunità, deve essere sempre in grado di guadagnarsi attenzione e suscitare interesse, siano benvenute tutte le novità!
   Tanto per cominciare, segnaliamo la nuova rubrica “Arte e fede”, che parte da questo numero: prenderemo spunto da qualche argomento trattato o da qualche particolare ricorrenza per proporne l’accostamento con un soggetto artistico, del quale daremo una succinta presentazione.
   Questa volta il breve commento storico-artistico riguarda un’importante opera del Quattrocento lombardo: il Polittico delle Grazie (Pinacoteca di Brera), che abbiamo scelto come immagine della prima pagina in virtù della felice confluenza in esso di espressivi richiami ai temi di questo numero.
   Siamo poi felici di dare il più cordiale benvenuto a due nuovi collaboratori: il giornalista Enrico Bassignana che, divenuto ormai “amico” del nostro bollettino, darà il suo contributo ad argomenti della suddetta nuova rubrica, e don Alberto Chiadò, molto apprezzato da quanti l’ hanno conosciuto come nostro viceparroco, direttore dell’Ufficio Pastorale Anziani e Pensionati dell’Arcidiocesi di Torino, che c’illuminerà sui temi della Missione Anziani.
   Di altre novità, rese possibili da nuove preziose collaborazioni, si riferisce nel riquadro di pag. 4.
   Stiamo per vivere il tempo dell’Avvento, che è tempo di gioia e di speranza. È tempo di attesa.
   L’attesa fa parte della nostra esistenza, ma questa è un’attesa speciale, illuminata dalla certezza della venuta di Gesù.
   La Redazione augura a tutti che questo sia tempo di gioia nella preparazione e nell’attesa.

                                                                                                                                                                   Eugenia Berardo